adolescenti e cibo
L’adolescenza è una fase critica della vita, caratterizzata da cambiamenti fisici, emotivi e sociali. Il rapporto tra adolescenti e cibo può essere influenzato da una varietà di fattori, tra cui abitudini alimentari, paure, mala informazione e pubblicità ingannevoli. Comprendere questi aspetti è fondamentale per incentivare una relazione sana con il cibo e il corpo.

Adolescenza e alimentazione: una relazione complessa

Durante l’adolescenza, i ragazzi sviluppano preferenze alimentari che spesso sono influenzate dai coetanei e dalla cultura popolare. Pranzano o cenano spesso nei fast food o nelle pizzerie, privilegiando quindi cibi ad alto contenuto di zuccheri, grassi e sale.

adolescenti e cibo

Questo porta a seguire un’alimentazione sbilanciata e dannosa per la salute. Oltre alla vita sociale, altri fattori che influenzano l’alimentazione di bambini e adolescenti sono gli orari scolastici e le attività extracurricolari. Spesso questi li portano ad avere pasti irregolari, a saltare la colazione e a consumare frequentemente merendine o panini.

Paura, ansia, dieta: i disturbi alimentari

Una delle tendenze degli ultimi anni è quella di seguire diete alla moda o restrittive nella speranza di perdere peso o migliorare l’aspetto fisico. Queste diete possono essere pericolose e portare a carenze nutrizionali.

Dietro ogni adolescente ci sono sempre paure e ansie, sia generali che alimentari. Queste ansie sono scaturite da diversi fattori come:

  • Pressioni sociali e media: Gli adolescenti sono spesso esposti a ideali irrealistici di bellezza attraverso i media e i social network. E questo può causare insicurezze riguardo al proprio corpo o addirittura un’ossessione per il peso e la forma fisica. Il rapporto tra adolescenti e cibo è altamente influenzato dal nuovo modo di ottenere informazioni.
  • Disturbi Alimentari: La paura di ingrassare può portare a comportamenti alimentari disfunzionali, come anoressia, bulimia o binge eating. Il binge eating è un disturbo del comportamento alimentare (DCA). È caratterizzato da episodi ricorrenti di ingestione rapida e compulsiva di grandi quantità di cibo, accompagnati da una sensazione di perdita del controllo. A differenza della bulimia nervosa, le abbuffate non sono seguite da comportamenti compensatori come esercizio fisico, digiuno o vomito. Piuttosto sono seguite da ulteriori abbuffate per placare il senso di colpa. Come per l’anoressia nervosa e la bulimia nervosa, anche nel binge eating disorder può presentarsi un disturbo dell’immagine corporea. Questi disturbi possono avere serie conseguenze sulla salute fisica e mentale.
  • Pubblicità Ingannevole: Le pubblicità di cibi spazzatura e integratori miracolosi spesso ingannano gli adolescenti. L’errore è fargli credere che determinati prodotti siano la chiave per raggiungere un corpo ideale.

Ma come facciamo a capire se un adolescente sta attraversando un problema con il cibo?

I comportamenti da non sottovalutare nel rapporto tra adolescenti e cibo

Bisogna osservare molto bene i comportamenti e le abitudini del proprio adolescente (figlio, nipote, sorella, ecc.). Se notiamo alcuni atteggiamenti diversi dal solito, meglio intervenire. Un elenco non esaustivo può comunque aiutarci a capire quali tipi di comportamenti andrebbero tenuti sotto controllo.

  • Cambiamenti nelle abitudini alimentari: Prestare attenzione a cambiamenti improvvisi nelle abitudini alimentari, come saltare i pasti, evitare determinati gruppi alimentari o seguire diete drastiche.
  • Ossessione per il peso: Un’eccessiva preoccupazione per il peso, il conteggio delle calorie e l’uso frequente della bilancia possono essere segnali di allarme.
  • Comportamenti di isolamento: Gli adolescenti che evitano situazioni sociali che coinvolgono il cibo o che mangiano in segreto potrebbero avere un rapporto problematico con l’alimentazione.
  • Fluttuazioni di peso estreme: Perdere o guadagnare peso rapidamente senza una ragione apparente può indicare un problema alimentare.

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Come affrontare un disturbo nel rapporto tra adolescenti e cibo

Una volta individuato che c’è un problema alimentare, va subito affrontato in modo delicato e con il dialogo. Bisogna far comprendere l’importanza di una corretta educazione alimentare e cercare di far confidare l’adolescente, alle volte anche con un supporto psicologico.

La psicologia è fondamentale

In alcuni casi, l’adolescente è più propenso ad aprirsi con un estraneo che con un familiare. Un professionista come uno psicologo associato a un nutrizionista può aiutare a cambiare le abitudini. A riportare l’adolescente a un sano comportamento alimentare. È molto importante anche condividere i pasti insieme. Non lasciamo che il ragazzo o la ragazza pranzino o cenino da soli. Condividere il pasto è un modo per confrontarsi e soprattutto per regolarizzare l’alimentazione.

Inoltre, cerchiamo di far trovare in casa meno alimenti ricchi di grassi e zuccheri. Si possono sostituire alcuni cibi. La cioccolata o le bevande gassate con succhi di frutta biologici o con spremute d’arancia fresche e con marmellate fatte in casa. Anche le merendine possono essere alternate con dolci fatti in casa, che non contengono conservanti e i cui grassi sono controllati.

È importante promuovere un ambiente positivo. Creare un ambiente di supporto dove l’adolescente si senta libero di esprimere le sue preoccupazioni senza giudizi.

Il rapporto tra adolescenti e cibo è complesso. Con il giusto supporto e le informazioni corrette, è possibile guidarli verso abitudini alimentari sane e un’immagine corporea positiva. È importante far capire che l’aspetto non è tutto; l’essenziale è vivere una vita sociale ricca di rapporti umani, con la parte fisica in secondo piano. D’altro canto è necessario seguire una giusta alimentazione e non saltare i pasti, così da poter avere, in futuro e durante la crescita, una salute sana.

Per ulteriori risorse e supporto, visita www.crea.gov e scopri come promuovere una relazione sana con il cibo tra gli adolescenti.

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    Sara La Hara

    Sara La Hara

    Laureata in Scienze Biologiche con una grande passione per la nutrizione. Laureanda in Scienze della nutrizione umana. Ho completato il 31° corso di alimentazione e nutrizione umana alla Scuola di Nutrizione Salernitana. Ho altresì completato il corso di “Approccio PRATICO all’immunità: dalla teoria alla dieta”, presso la stessa scuola.

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